Hier nog een Latijnse tekst met Italiaanse vertaling van de hand van Raffaele Argenio.
(Ik moet de tekst eigenlijk nog een keer controleren, maar heb daar momenteel geen tijd voor.)
Rore parens perfuse sacro et celestibus auris
Afflate, interpres et amice, Hieronyme, Christi,
Gnare trium, nostre sed fons nitidissime lingue,
Unde fluunt rivi late, quibus omnis in orbe
5 Ecce nunc floret ager, morumque piorum
Incrementa vigent, sicut tibi Christus ab alto
Affuit, et teneris complexibus numine toto
Largifluo docilem radiavit lumine mentem,
Sic mihi dexter ades: districti iudicis iram
10 Flecte precum impulsu, durosque infringe reatus,
Communemque michi dominum placare memento,
Nam potes eloquio et meritis ditissime tantis.
Fac, bone, multiplici venia, te supplice, laxet
Milia tot scelerum regis miseratio nostri.
15 Spero, enim scis, alme, animos et in ore ridentes,
Omnia nuda vides latebrosi pectoris antra,
Te duce, mutatam in melius contingere vitam
Supremumque diem vicine mortis et horam
Cernere tranquillus, dumque hostem in limine dirum
20 Alloquor, haud ullo prorsus trepidare pavore,
Sanguine purpureo, qui nos a crimine lavit
Morte domans mortem, tetri spoliator averni.
Annuat his Christus patri sanctoque coevus
Spiritui, trinusque poli regnator et unus.
O padre Girolamo, perfuso di sacra rugiada e ventilato dalle aure celesti, interprete e amico di Cristo, che tre lingue possiedi, ma che sei il fonte più limpido della lingua nostra, da cui scoronno rivi per largo tratto, per virtù dei quali nel mondo ecco già fiorisce opimo campo e crescono e rinvigoriscono i pii costumi, come Cristo piovve a te dall’alto e, con teneri amplessi, irraggiò, con tutta la sua potenza, la tua docile mente di copiosa luce, così accostati a me propizio: piega l’ira del giudice corrucciato con l’incalzare delle preghiere, spezza le dure mie colpe, e ricordati di placare per me il Signore di tutti gli uomini, chè tu lo puoi, ricchissimo come sei di eloquenza e di meriti ben grandi. Fa’, o buono che per le tue suppliche la misericordia del nostro Re, moltiplicando il suo perdono, mi condoni tutte le migliaia di peccaminose azioni.
O almo padre (chè conosci anche gli animi che ridono nel volto e scorgi senza veli tutti i recessi del tenebroso petto), sotto la tua guida io spero di poter toccare una via mutata in meglio e di guardare tranquillo l’estremo giorno e l’ora della morte vicina; e, mentre sulla soglia parlerò al nemico terribile, spero di non essere preso da alcuna trepida paura, in grazia del sangue purpureo di Colui che ci lavò dal peccato domando con la sua morte e ritogliendo al nero Averno le spoglie. A questo mio voto assentisca Cristo, coevo al Padre e allo Spirito Santo, reggitore trino e unico del cielo.
https://books.google.nl/books?id=3VzWAAAAMAAJ&q=%22O+padre+Girolamo%22&dq=%22O+padre+Girolamo%22&hl=nl&sa=X&ei=j5SOVZzxPIu9UevLk6AH&ved=0CDAQ6AEwAg